{"id":2038,"date":"2026-08-21T15:11:31","date_gmt":"2026-08-21T14:11:31","guid":{"rendered":"http:\/\/cisar-migration-2-i_radioamatori_.html"},"modified":"2026-08-21T15:11:31","modified_gmt":"2026-08-21T14:11:31","slug":"i-radioamatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/newsite.cisarmajella.org\/index.php\/2026\/08\/21\/i-radioamatori\/","title":{"rendered":"I radioamatori"},"content":{"rendered":"<p>I Radioamatori<br \/>\n<\/p>\n<p>Con questa denominazione si identificano esclusivamente operatori che, dopo aver sostenuto un esame di cultura radiotecnica, ottengono dal Ministero delle Telecomunicazioni l\u0092autorizzazione a gestire una stazione radio. L\u0092esatta interpretazione della definizione di radioamatore va vista nell\u0092ottica di una specifica categoria di tecnici radio che, pur operando spesso per hobby, \u00e8 in possesso di un bagaglio tecnico di grande vastit\u00e0 e complessit\u00e0. Ai radioamatori si devono  quasi tutte le innovazioni tecniche che hanno segnato il cammino della radio, questo formidabile strumento che ha abbattuto tutte le distanze tra i popoli ed \u00e8 nato dal genio di Guglielmo Marconi. Il collegamento tra OM avviene in ogni angolo del mondo sia con la voce (fonia), con il codice Morse (cw), che con la telescrivente sino agli ultimi sistemi computerizzati digitali (rtty, packet , sstv, psk31, ecc.)<\/p>\n<p>In tutto il mondo si contano diversi milioni di radioamatori. In pratica globo terrestre \u00e8 coperto da una fitta rete di stazioni collegabili fra loro la cui lingua ufficiale \u00e8 l\u0092inglese. Le istituzioni internazionali si sono rese conto che nessuno meglio dei radioamatori poteva garantire, per vastit\u00e0 e capillarit\u00e0, una copertura totale in caso di emergenze. Ecco allora che i radioamatori, organizzati in associazioni sono divenuti parte integrante e fondamentale di varie protezioni civili stabilendone un legame molto stretto per fornire un grande supporto alle comunicazioni. I radioamatori sono i primi ad intervenire e gli ultimi a lasciare la zona dell\u0092emergenza, quando si ristabiliscono le comunicazioni telefoniche. Il caso del terremoto del 6 aprile 2009 a L&#8217;Aquila ne \u00e8 un esempio importante e significativo.<\/p>\n<p>Il radioamatore \u00e8 uno sperimentatore: pu\u00f2 costruire gli appararecchi che user\u00e0 per trasmettere, utilizzare le tecniche pi\u00f9 recenti o inventarne di nuove. I radioamatori sono una risorsa per la comunit\u00e0, tant&#8217;\u00e8 che si parla di Servizio di Radioamatore. Lo Stato Italiano, al pari di tutti gli stati del mondo, ha riconosciuto nei radioamatori un bene prezioso per lo sviluppo culturale e tecnologico del paese ed un valido aiuto in tutte le situazioni di calamit\u00e0 naturale (in tali circostanze, essi sono precettabili dall&#8217;autorit\u00e0 di Pubblica Sicurezza);<\/p>\n<p>Nonostante la diffusione di Internet abbia modificato negli ultimi anni l\u0092interesse verso il mondo della radio, i radioamatori rappresentano un patrimonio tecnico-culturale unico in tutto il mondo, costituendo la base della ricerca e dello sviluppo di tutti i pi\u00f9 sofisticati sistemi di telecomunicazione. Il  futuro della radio \u00e8 il futuro di tutti i sistemi di comunicazione.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 diventare radioamatore?<\/p>\n<p>Le motivazioni sono tante, quella principale \u00e8 la passione per le radiocomunicazioni e l&#8217;elettronica in generale. Altra motivazione \u00e8 il desiderio di socializzare e di fare amicizia con persone che si trovano  ben al di l\u00e0 dei confini che il nostro occhio pu\u00f2 vedere.<\/p>\n<p>Chi pensa invece che diventando radioamatore, si possa generare una qualche forma di lucro o che rappresenti un mezzo per fare denaro, rester\u00e0 deluso. Escludendo chi di fatto commercia nel campo delle apparecchiature e servizi, l&#8217;attivit\u00e0 di radioamatore non ha scopo di lucro ma solo il fine di estendere le proprie conoscenze in materia di comunicazioni via radio e degli studi affini ad esso. (Come ad esempio le comunicazioni digitali).<\/p>\n<p>Inoltre chi ha desiderio di intraprendere l&#8217;attivit\u00e0 radiantistica deve tenere in considerazione che tale obiettivo ha un discreto costo, per lo meno iniziale (acquisto delle radio, delle antenne, ecc.) e che ad ogni modo non avr\u00e0 mai un ritorno economico da tale &#8220;hobby&#8221; ma solo tanta soddisfazione nel poter realizzare collegamenti con altri radioamatori a grande distanza, riuscire nel &#8220;fai da te&#8221; elettronico e meccanico; sentirsi un pi\u00f9 p\u00f2 &#8220;padroni&#8221; dell&#8217;etere che ci circonda, piuttosto che dei semplici utilizzatori.<\/p>\n<p><a> Manuale di pratica operativa <\/a><a><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cisarabruzzo.org\/images\/iconapdf.gif\"><\/a><br \/>\n<\/p>\n<\/p>\n<p>\n<\/p>\n<hr>\n<p><em>Contenuto migrato dall\u2019archivio storico. <a href=\"https:\/\/www.cisarabruzzo.org\/i_radioamatori_.html\">Consulta la pagina originale<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Radioamatori Con questa denominazione si identificano esclusivamente operatori che, dopo aver sostenuto un esame di cultura radiotecnica, ottengono dal Ministero delle Telecomunicazioni l\u0092autorizzazione a gestire una stazione radio. 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