Ho realizzato questo decoder CTCSS per la difficile reperibilità di queste schede ad un costo accettabile. Ho preso spunto da alcuni schemi trovati su internet adattandoli ed ottimizzandoli dopo alcuni test pratici. Lo schema elettrico si commenta da sè, do solo alcune indicazioni ed accorgimenti da adottare per un corretto funzionamento del circuito: Il segnale va preso all’uscita dell’integrato discriminatore del ricevitore e applicato all’ingresso INBF-1. Il Circuito stesso presenta un filtro passa basso che ripulisce il segnale ed alimina anche le frequenze vocali. Il trimmer multigiri R1 va regolato sulla frequenza CTCSS da decodificare. Per una maggiore stabilità alle variazioni di temperatura i condensatori C1 e C2 devono essere al poliestere. I condensatori C12 e C13 da 100nf, non visibili nella disposizione componenti, sono saldati sul lato rame sotto gli integrati ciascuno tra il pin 11 e 4 degli integrati stessi. Il condensatore C15 da 47uF poliestere presente sullo schema elettrico non viene montato più sullo stampato. Il condensatore C5 da 1 uF disegnato nello schema elettrico come elettrolitico può essere anche poliestere come visibile nella foto del circuito. Quando il jumper JP1 è aperto il transistor Q1 è in conduzione in presenza di segnale utile, collegando a massa l’uscita OUT-1. Quando il jumper JP1 è chiuso la condizione si inverte. La tensione di alimentazione ( da 11 a 14 Volt) va applicata all’ingresso V12-1. Il tempo di intervento è inferiore a 0,2 secondi. Questo tempo non può essere ridotto riducendo il valore di C5, perché insito nella tipologia di circuito. Per qualsiasi chiarimento contattatemi all’indirizzo e-mail iw6ocm@cisarmajella.org 73 e buon divertimento. IW6OCM Lorenzo
Modifiche importanti.
Dopo avere realizzato molte di queste schede, su alcune di esse, ho constatato delle occasionali attivazioni (di breve durata) all’uscita di Q1 in assenza di segnale in ingresso. Per impedire che questo si verifichi bisogna modificare il valore delle seguenti resistenze:
R13 da 100k Ohm a 82k Ohm R15 da 18k Ohm a 27k Ohm R16 da 47k Ohm a 68k Ohm
Con queste modifiche il tempo di riconoscimento del tono CTCSS passa da 0,2 secondi a 0,4 secondi, non ci sono attivazioni della scheda quando si invia un valore di subtono standard adiavente a quello di taratura, la scheda si attiva solo in presenza della frequenza di subtono per cui è tarato. Per ridurre il tempo di intervento si può usare per R15 il valore di 22k Ohm, in questo modo il tempo di riconoscimento del subtono è di 0,3 secondi, non si verificano le attivazioni accidentali anche se non è garantita l’immunità alle frequenze standard adiacenti a quello di taratura.
La rete Wi-Fi del Cisar Majella (ex Cisar Abruzzo) nasce, in fase di test, per la voglia di sperimentare tale tecnologia da parte di Lorenzo IW6OCM e Normando IZ6FXS esperto informatico. I primi test nel 2004, furono fatti in postazioni provvisorie mobili fra varie località di montagna e paesi limitrofi in vista ottica. La distanza maggiore coperta durate tali sperimentazioni fu di 27 Km circa con due Linksys WRT-54GL e D-Link DWL-900 potenza circa 100mW ed antenne paraboliche con guadagno di oltre 20db.
Acquisita una certa esperienza e parlandone alle riunioni di sezione, altri radioamatori furono incuriositi ed incoraggiati ad aggregarsi. La prima tratta stabilmente attiva fu tra Lanciano e Civitella Messer Raimondo. I test furono eseguiti da IW6OCM e IW6OFC Nicola. A breve distanza di tempo il segnale fu ripreso da Civitella M.R verso Guardiagrele per IK6IHU Enzo. Successivamente, fu autorizzato il ripetitore di Castelfrentano IR6UBT, che, trovandosi in posizione centrale e strategica rispetto a diversi paesi del circondario fu utilizzato per la connessione di Normando IZ6FXS e Francesco IK6ZNK. Un notevole salto di qualità è stato fatto nel 2008 quando è stato installato il ripetitore IR6UCF operante 2,3 Ghz sul monte Majella a quasi 2000 metri di quota. Attualmente il segnale irradiato da questa postazione raggiunge Plinio IK6TTE a Casalbordino per una copertura di circa 40Km. Per il Cisar Abruzzo è stata una bellissima esperienza e soddisfazione. Le tratte più lente viaggiano comunque ad una velocità minima di 8Mbps. Le apparecchiature utilizzate sono: D-Link e Linksys per i 2,4Ghz e Microtik per le tratte a 5Ghz.
Il Ministero delle Comunicazioni ha autorizzato in data 20/01/2003 con protocollo numero 0001080 la sperimentazione delle trasmissioni nella banda 2300-2400 Mhz. I radioamatori, quindi, possono utilizzare i primi sei canali del Wi-Fi con minore limitazione di potenza rispetto agli utilizzatori domestici e con autorizzazione ad attraversare suolo pubblico.