Reset schede DV per ponti D-Star autocostruiti

Questo circuito è nato dall’esigenza nei ponti D-Star autocostruiti di alimentare le schede DV CISAR, scheda Satoshi o DVRPTRV2 direttamente dalla 12 volt e non attraverso la connessione USB dell’ALIX.
Usando l’alimentazione diretta a 12 Volt quando si fa un reboot della scheda ALIX non viene tolta l’alimentazione alla scheda DV, per cui in caso di blocco non si riesce a riavviarla da remoto.

Questa schedina rilevando la breve assenza di alimentazione sulla USB dopo aver affettuato un reboot, utilizzando un relè, crea un’interruzione dell’alimentazione di circa 2 secondi sulla scheda DV che si sta adottando. Inoltre per lo stesso periodo di interruzione dell’alimentazione, attraverso una resistenza da 100 ohm, favorisce la scarica rapida dell’elettrolitico sull’ingresso +12 volt.

Questo circuito non funziona per schede tipo raspberry che hanno la USB sempre collegata ai +5volt anche in caso di reboot.

Schema
Elettrico

Circuito
Stampato

Disposizione
Componenti


Nel caso la USB utilizzata per il prelievo dei +5 volt non è collegata a nessun dispositivo, è necessario inserire una resistenza da 1200 ohm tra i +5 volt e la massa (vedi figura sopra).


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CEPT

CEPT

Elenco dei paesi membri
Raccomandazione T/R 61-01 T/R 61-02 (Nice 1985, Paris 1992, August 1992, Nicosia 2003)



La raccomandazione rende possibile ai radioamatori dei paesi CEPT di operare durante visite di breve periodo in altri paesi CEPT senza ottenere una licenza temporanea individuale. La licenza CEPT, ossia della Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e Telecomunicazioni, è stata adottata dai Paesi membri della predetta organizzazione a seguito della Raccomandazione T/R 60/01 – Nizza, Giugno 1985. In Italia è stata adottata con Decreto del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni del 1° dicembre 1990.

La richiesta dell’attestato di rispondenza CEPT va fatta presso la Direzione Compartimentale P.T di competenza.
Scarica il modulo

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Albania

 

 

ZA

 

 

Andorra

 

 

C3

 

 

Austria

 

 

OE

 

 

Azerbaidjan

 

 

4J

 

 

Belarus

 

 

EU

 

 

Belgio

 

 

ON

 

 

Bosnia-Erzegovina

 

T9

 

 

Bulgaria

 

 

LZ

 

 

Cipro

 

 

 

5B

 

 

Croazia

 

 

9A

 

 

Danimarca

 

 

OZ

 

 

Estonia

 

 

ES

 

 

Finlandia

 

 

OH

 

 

Faroe Isl.

 

 

OY

 

 

Market Reef

 

 

OJ0

 

 

Alan Isl.

 

 

OH0

 

 

Francia

 

 

 

F

 

 

Corsica

 

 

TK

 

 

Guadalupe

 

 

FG

 

 

Mayotte

 

 

FH

 

 

St. Barthelem

 

 

FJ

 

 

Nuova Caledonia

 

FK

 *

 

Martinique

 

 

FM

 

 

Clipperton

 

 

FO

 * 

 

Polinesia Fr.

 

 

FO

 

 

St. Pierre e Miguelon

 

FP

 

 

Reunion

 

 

FR

 

 

Glorioso

 

 

FR

 *

 

Juan de Nova

 

 

FR

 *

 

Tromelin

 

 

FR

 *

 

St. Martin

 

 

FS

 

 

Terre Australi

 

 

FT

 *

 

Terre Antartiche

 

FT

 *

 

Nouvelle Amsterdam

 

FT

 *

 

Crozet – Kergeulen

 

FT

 *

 

St. Paul

 

 

FT

 *

 

Terre Adelie

 

 

FT

 *

 

Wallis e Futuna

 

FW

 * 

 

Guyana

 

 

FY

 

 

Germania

 

 

DL

 

 

Grecia

 

 

 

SV

 

 

Dodecanneso

 

 

SV5

 

 

Isole Ionio-Egeo

 

SV8

 

 

Creta

 

 

 

SV9

 

 

Monte Athos

 

 

SY

 A

 

Groenlandia

 

 

OX

 

 

Iceland

 

 

TF

 

 

Irlanda

 

 

 

EI

 

 

Italia

 

 

 

I

 

 

Latvia

 

 

 

YL

 

 

Liechtenstein

 

 

HB0

 

 

Lituania

 

 

LY

 

 

Luxemburgo

 

 

LX

 

 

Macedonia

 

 

Z3

 

 

Malta

 

 

 

9H

 

 

Moldavia

 

 

ER

 

 

Monaco

 

 

3A

 B

 

Norvegia

 

 

LA

 

 

Svalbard

 

 

JW

 

 

Jan Mayen

 

 

JX

 

 

Bouvet

 

 

3Y

 

 

Peter Isl.

 

 

3Y

 

 

Antartica  

 

 

3Y

 C

 

Olanda

 

 

PA

 

 

Polonia

 

 

SP

 

 

Portogallo

 

 

CT

 

 

Azores

 

 

CU

 

 

Madeira

 

 

CT

 

 

Regno Unito

 

 

G

 

 

Isola di Man

 

 

GD

 

 

North Ireland

 

 

GI

 

 

Jersey Isl.

 

 

GJ

 

 

Scozia

 

 

GM

 

 

Guernesey Isl.

 

 

GU

 

 

Galles

 

 

GW

 

 

Rep. Ceka

 

 

OK

 

 

Romania

 

 

YO

 

 

Russia

 

 

UA

 

 

San Marino

 

 

T7

 

 

Slovacchia

 

 

OM

 

 

Slovenia

 

 

S5

 

 

Spagna

 

 

EA

 

 

Baleari

 

 

EA6

 

 

Canarie

 

 

EA8

 

 

Ceuta e Melilla

 

 

EA9

 

 

Svezia

 

 

SM

 

 

Svizzera

 

 

HB9

 

 

Turchia

 

 

TA

 

 

Ukraine

 

 

UT

 

 

Ungheria

 

 

HA

 

 

Vatican City

 

 

HV

 

NOTE
A) Per l’ingresso è necessaria l’autorizzazione scritta da parte del Priorato
dei Monaci.
B) E’ necessario preavvertire il proprio arrivo con lettera o Fax a: Direction
General des Postes et
Telecomunications Boulevard de Suisse, MC 98030 Monaco Cedex. Tel 9330 3371 FAX
9330 2474
C) Per l’Antartica è necessario anche il nulla-osta del Ministero degli Interni
Norvegese.
*) E’ necessario anche il permesso locale.

 

 


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RST

Codice RST

Durante un QSO può risultare utile poter esprimere in modo chiaro e semplice la qualità della comunicazione intesa come intelligibilità. Il codice RST rende possibile intendere i rapporti dati e ricevuti senza difficoltà di comprensione o equivoci. Per tale scopo, nel 1934, fù inventata una codifica che riportasse la qualità della comprensibilità (R), l’intensità del segnale (S) e, per la sola radiotelegrafia, la nota (T), da cui il nome RST; ovviamente nel caso di collegamenti solo voce, la codificazione T non si può utilizzare e quindi si ha solo il codice RS.

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Valore

R- Comprensibilità

1

Incomprensibile

2

Appena comprensibile. Si distingue solo qualche parola ogni
tanto

3

Comprensibile con considerevole difficoltà

4

Comprensibile sostanzialmente senza difficoltà

5

Perfettamente comprensibile

 

Valore

S – Segnale (intensità) 

1

Segnali debolissimi, appena percettibili

2

Segnali molto deboli

3

Segnali deboli

4

Segnali discreti

5

Segnali discretamente buoni

6

Segnali buoni

7

Segnali moderatamente forti

8

Segnali forti

9

Segnali fortissimi

 

Valore

T – Tono (CW)

1

Nota estremamente ronzante e gorgogliante

2

Nota assai ronzante di AC (corrente alternata), senza traccia di
musicalità

3

Nota ronzante di AC di tono basso, leggermente musicale

4

Nota piuttosto ronzante di AC, discretamente musicale

5

Nota modulata, musicale

6

Nota modulata, leggera traccia di fischio

7

Nota quasi DC (corrente continua), leggero ronzio

8

Buona nota DC, appena una traccia di ronzio

9

Nota purissima di DC


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Classificazione bande

Classificazione bande radioamatoriali

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Banda Denominazione Frequenza Definizione metrica
3 Hz –
30 KHz
VLF Very
Low Frequency
miriametriche
30 KHz
– 300 KHz
LF Low
Frequency
chilometriche
300
KHz – 3 MHz
MF Medium
Frequency
ettometriche
3 MHz
– 30 MHz
HF High
Frequency
decametriche
30 MHz
– 300 MHz
VHF Very
High Frequency
metriche
300
MHz – 3 GHz
UHF Ultra
High Frequency
decimetriche
3 GHz
– 30 GHz
SHF Super
High Frequency
centimetriche
30 GHz
– 300 GHz
EHF Extra
High Frequency
millimetriche
300
GHz – 3000 GHz
decimillimetriche

LF
2200 metri (135,7 – 137,8 kHz)
La banda dei 2200 metri è una banda molto interessante per le sperimentazioni sulla propagazione. Su di essa si può trasmettere con la potenza massima di 1 watt ERP.
La propagazione su questa banda dipende poco dalle stagioni e dall’alternanza tra giorno e notte, visto che avviene sostanzialmente per onda di terra, che si propaga per rifrazione ben al di là dell’orizzonte. La difficoltà nell’uso di questa banda sta soprattutto nel costruire delle antenne efficienti utilizzando lo spazio che si ha a disposizione. Un normale dipolo, ad esempio, sarebbe lungo più di 1 km a queste frequenze e dunque non è realizzabile dal comune radioamatore.

MF

160 metri (1830 – 1850 kHz)
La banda dei 160 metri è soprattutto notturna e invernale, visto che in questa situazione gli strati più bassi della ionosfera lasciano transitare i segnali delle onde medie, che vengono poi riflessi dagli strati più alti.

Nelle ore notturne è quindi possibile ascoltare trasmissioni da grande distanza e fare collegamenti di alcune migliaia di kilometri. L’assorbimento diurno limita invece la portata, via onda di terra, a qualche decina di km o poco più, a seconda della potenza utilizzata.
Le antenne su questa banda sono realizzabili, anche se le dimensioni sono ancora notevoli. Un dipolo sarebbe lungo circa 80 metri.

HF
Nella sezione delle HF, i radioamatori possono usufruire di otto bande, alle quali ci si riferisce in gergo con HF (da non confondere con la sezione dello spettro alla quale si riferisce normalmente la sigla). Le bande sono le seguenti:

80 metri (3500 – 3800 kHz)
40 metri (7000 – 7200 kHz)
30 metri (10 100 – 10 150 kHz)
20 metri (14 000 – 14 350 kHz)
17 metri (18 068 – 18 168 kHz)
15 metri (21 000 – 21 450 kHz)
12 metri (24 890 – 24 990 kHz)
10 metri (28 000 – 29 700 kHz)
Le HF sono le più utilizzate dai radiomatori per i collegamenti a lunga distanza, cosa resa possibile dal fatto che gli strati della ionosfera sono ricchi di atomi ionizzati e sono perciò in grado di assorbire, rifrangere o riflettere le onde elettromagnetiche, a seconda dei casi.
Questa ricca disponibilità di frequenze permette di scegliere in ogni momento quella più adatta al collegamento da effettuare.
Le regola generale è che man mano che si sale in frequenza si passa da bande a propagazione soprattutto notturna ed invernale ad altre a propagazione fondamentalmente diurna ed estiva. Un singolo salto di riflessione ionosferica è limitato a circa 4 000 km. Oltre questa distanza le probabilità di effettuare un collegamento si riducono, perché il segnale deve subire riflessioni multiple per raggiungere la destinazione. Sono comunque relativamente frequenti collegamenti che arrivano persino agli antipodi.
La propagazione sulle onde corte è legata inoltre all’attività solare, visto che è proprio il flusso di energia proveniente dal sole che ionizza l’alta atmosfera. Negli anni di massimo solare (ogni 11 anni circa) si avranno quindi ottime condizioni di propagazione fino alla banda dei 10 metri, mentre negli anni di minimo le frequenze superiori ai 20 MHz saranno utilizzabili con minore regolarità.
Le banda forse più usata, perché offre in media delle buone condizioni in tutti i periodi, è quella dei 20 metri.

VHF

Nelle VHF vi sono due bande assegnate al servizio di radioamatore:

6 metri (50,000 – 51,000 MHz) – banda chiamata anche 50 MHz
2 metri (144,000 – 146,000 MHz) – banda chiamata anche VHF

6 metri
La banda dei sei metri presenta ancora alcune delle caratteristiche delle bande HF, come la possibilità di collegamenti a lunghissima distanza per propagazione nell’alta ionosfera, anche se il fenomeno è qui molto meno regolare e frequente. Sono poi presenti molti dei modi tipici delle frequenze superiori, come la propagazione nella bassa ionosfera e nella troposfera. Per questi motivi è una banda di sicuro interesse per la sperimentazione.

2 metri – 144 Mhz
La banda dei due metri può vantare collegamenti attraverso riflessione nella bassa ionosfera (sporadicamente) oppure per rifrazione nella troposfera, che permettono di raggiungere distanze massime approssimative di 2 000 km e 1 000 km, rispettivamente. Esistono poi delle modalità molto particolari, come la propagazione trans-equatoriale (che sfrutta delle irregolarità della ionosfera a cavallo dell’equatore), il meteor scatter (riflessione dei segnali nella scia ionizzata che si forma con la caduta delle meteore), il FAI (Field Alignment Irregolarity, un altro tipo di fenomeno ionosferico) ed infine persino facendo riflettere i segnali nella zona di cielo ionizzata dalle aurore boreali. Nella banda sono presenti anche ripetitori in FM per i collegamenti locali e nodi packet radio per il trasferimento dati.

UHF

Le bande radioamatoriali in UHF sono:

70 centimetri (430 – 438 MHz) – banda chiamata anche UHF
23/24 centimetri (1240 – 1298 MHz)
12/13 centimetri (2300 – 2450 MHz)
La banda del 70 cm è molto usata per i collegamenti locali, sia in fonia FM che per la trasmissione dati (packet). Sono inoltre presenti molti ripetitori che servono ad aumentare la distanza massima raggiungibile. Per il resto vale quanto già detto per la banda dei due metri, considerando però che i fenomeni ionosferici sono ormai praticamente assenti, cosa valida da questa banda in su, mentre resta quasi inalterato il comportamento della troposfera.
La banda dei 23 cm ha una allocazione piuttosto estesa, che permette la sperimentazione di modi di trasmissione a larga banda come la ATV (televisione amatoriale). Sono anche presenti dei ripetitori in FM, ma in misura limitata, e si fa attività via satellite e via luna (EME).
La banda dei 13 cm, non molto usata, sta riscontrando un interesse crescente, visto che si tratta delle stesse frequenze utilizzate per i collegamenti WiFi.

SHF

Nelle SHF, non molto usate, vi sono tre bande radioamatoriali:

5 centimetri (5650 – 5850 MHz)
3 centimetri (10 300 – 10 500 MHz)
1,5 centimetri (24 000 – 24 050 MHz)
La banda dei 6 cm non è molto sfruttata, mentre sui 3 cm sono state di recente scoperte delle modalità di propagazione molto interessanti, come il rain scatter, ovvero la diffusione del segnale da parte delle perturbazioni atmosferiche. È in questo modo che si fanno ad esempio dei collegamenti tra radioamatori italiani (sud delle Alpi) e radioamatori dell’Europa centrale (al nord o al nord/est delle Alpi), con distanze che possono raggiungere i 500 km ed oltre, cosa impensabile fino a pochi anni fa in questa banda.
Anche sui 24 GHz si fanno interessanti esperimenti di propagazione.

EHF

Le EHF si prestano a sperimentazioni di livello avanzato: il loro uso da parte dei radioamatori è molto limitato. Le bande sono le seguenti:

6 millimetri (47 – 47,2 GHz)
3 millimetri (75,5 – 81,5 GHz)
2 millimetri (122,5 – 141 GHz) – non interamente assegnato al servizio di radioamatore
1,2 millimetri (241 – 250 GHz)


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