Supporto antenna HF in portatile

Una delle mie attività preferite sulle frequenze HF è l’attivazione in portatile delle referenze DCI (Diplomi castelli italiani). Dato l’ingombro delle antenne per queste bande, in particolare 40 ed 80 metri, risulta sempre un pò difficoltoso trovare un modo per il fissaggio sicuro delle proprie antenne garantendo anche l’incolumità dell’operatore e degli eventuali passanti.
In genere si usa conficcare nel terreno dei pali per sorreggere le antenne. In alternativa altri OM utilizzano delle basi di metallo o altro materiale ma sono quasi sempre ingombranti o pesanti. Tralasciando altre possibili soluzioni di fortuna vi voglio illustare la semplicità e sicurezza d’uso di questo supporto che ho realizzato.
E’ sufficiente posizionarlo a terra in prossimità di una delle ruote della propria vettura, spostarsi di pochi cm, ed ecco pronto un supporto affidabile e veloce.
Le misure sono riportarte nello schema di realizazzione che potete scaricare qui.

Il materiale utilizzato può essere acciaio, se si dispone di saldatrice idonea, oppure ferro però poi opportunamente verniciato o zincato per evitare la formazione di ruggine. Il diametro del profilato messo in verticale può ovviamente variare in base alle vostre esigenze ed antenne a disposizione. Questo tipo di supporto si adatta perfettamente ad antenne “canna da pesca” e similari.
Le due viti laterali assicurano il fissaggio del palo dell’antenna anche in caso di vento ed urti accidentali.
Spero di collegarvi in una delle mie prossime attivazioni in portatile come IK6ZNK/p.

73 de Francesco


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Link Nazionale CISAR

Frequenze del Link Nazionale CISAR

Nuova pagina 1

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Ripetitore Uscita Ingresso
RU16 431.225 432.825
RU17 431.250 432.850
RU18 431.275 432.875
RU19 431.300 432.900
RU20 431.325 432.925
RU21 431.350 432.950
RU22 431.375 432.975

 

  Per l’accesso sui ripetitori
del Link Nazionale è necessario abilitare i subtoni a 88.5 Hz


Clicca sulla mappa sottostante
per il dettaglio delle postazioni delle frequenze e dei toni subaudio da utilizzare.


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SWL

SWL (Ascoltatori di onde corte)

SWL (shortware listening), indica l’attività di radioascolto orientata alla banda delle onde corte. L’ SWL è un appassionato del radioascolto, ovvero un ascoltatore del traffico radioamatoriale e non solo. Infatti l’ascolto si estende alle emittenti internazionali, l e radio di stato, le emittenti in banda tropicale, le emittenti in onde medie, i bollettini emessi dalle capitanerie di porto e dagli aeroporti di tutto il mondo, le stazioni utility ecc.

Quello del radioascolto è spesso una tappa obbligata ed importante per diventare radioamatore. L’attività principale degli SWL è quindi l’ascolto delle bande radioamatoriali nello spettro corrispondente alle onde corte, ovvero le HF. Le frequenze in queste bande godono di particolari proprietà di propagazione ionosferica. In Italia, l’esercizio di una stazione da SWL non richiede il superamento di esami e, grazie al D.P.R. 5 Ottobre 2001 N. 477 Art. 43, viene liberalizzato l’ascolto delle bande destinate ai radioamatori. E’ comunque necessario richiedere il nominativo presso la Direzione Compartimentale PT competente per territorio.

Il nominativo è composto dal prefisso indicante la nazionalità e la zona di residenza, seguito dal numero di autorizzazione. Alcuni operatori sono soliti utilizzare, come suffisso aggiuntivo, la sigla della provincia. L’assegnazione di un nominativo è essenziale per potere inviare e ricevere le cartoline di conferma di ascolto I maggiori contest radioamatoriali internazionali permettono la partecipazione degli SWL, istituendo a tal scopo delle categorie apposite.

Gli SWL sono tenuti (come chiunque) all’osservanza della normativa nazionale ed internazionale sulle radiocomunicazioni, ed in particolare all’obbligo del segreto su tutte le eventuali trasmissioni non radioamatoriali casualmente captate, delle quali non deve essere rivelato non solo il contenuto, ma neppure l’esistenza, salvo qualora si tratti di chiamate di soccorso nel qual caso si ha invece l’obbligo di notificare nel più breve tempo possibile la chiamata con tutti i dettagli possibili alle Autorità competenti.

Modulo di richiesta SWL


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Link Nazionale, come usarlo

Utili suggerimenti per l’utilizzo del Link Nazionale CISAR

Il trasponder nazionale è l’insieme di tanti ponti ripetitori dislocati lungo l’intero territorio nazionale. Quindi anche se ascoltandolo può sembrarci un ripetitore normale, non è così. Ci sono piccole regole tecniche che dobbiamo prendere in considerazione:

Quando ci sintonizziamo in un ripetitore facente parte della rete nazionale, come dovremmo fare sempre ma in particolare in questo sistema, rimaniamo in ascolto. Controlliamo se il ripetitore è libero per la nostra chiamata, se fosse occupato annotiamo i nominativi in QSO, quindi entriamo.

Prima di iniziare a parlare aspettiamo che cada la coda del ripetitore.

Una volta premuto il PTT qualche istante di attesa prima di parlare migliora sicuramente la comprensibilità del QTC.

I messaggi devono essere brevi: evitare lunghi messaggi; il ripetitore è nazionale: ci possono essere molti OM che vogliono utilizzarlo.

Entrati in QSO, oltre al proprio nominativo e ai vari controlli, dare anche la frequenza di ingresso del proprio terminale, in modo da informare il corrispondente dell’esatta porta di accesso al sistema.

Sarebbe bene evitare controlli di transito o prove di antenne sul nazionale, stiamo pur certi che, grazie all’impegno dei suoi manutentori, la qualità del nostro passaggio sul trasponder nazionale dipende dal segnale con cui lo riceviamo.

Buon diverimento con il sistema nazionale Cisar.


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