Abbiamo realizzato un circuito in grado di inviare un identificativo vocale per un ponte in fonia a cadenza prefissata, sfruttando il kit FT199K distribuito dalla Futura Elettronica . Anche se il kit FT199k memorizza e conserva in assenza di alimentazione il messaggio da inviare, è necessario un circuito che provvede alle seguenti funzioni: – Inviare il messaggio con una cadenza di 10 minuti. – A tempo scaduto attendere ad inviare il messaggio se c’è un QSO in corso per impedire che l’identificativo disturbi chi sta parlando in quel momento. – Prima di inviare l’identificativo attendere almeno 15 – 20 secondi dopo la fine del QSO. – Interrompere il messaggio se lo squelch del ricevitore del ponte si apre a seguito della ricezione di un segnale. Quest’ultima funzione, che può essere superflua per un ponte locale, è fondamentale quando si utilizza su sistemi come il Link Nazionale per impedire che l’identificativo entri su tutta la rete.
Descrizione del circuito
Il circuito può essere alimentato ad una tensione da 9 a 15 Volt. Lintegrato U1 provvederà a stabilizzare la tensione a 5 Volt che servirà ad alimentare anche il ChipCorder.
La temporizzazione è svolta da U2, che con i valori scelti di C7, C8, R3 e R4 da un impulso negativo sul pin 3 ogni 10 minuti.
Le 4 porte NAND facenti parte dellintegrato 4093 U3 hanno la funzione di far attendere limpulso negativo se è in corso un QSO (livello logico zero sullingresso pttin-1), di attendere 15 20 secondi dal termine del QSO prima di inviare il messaggio (R1, C5 e U3c) ed infine far si che limpulso che esce al pin 10 di U3 sia sufficientemente stretto (U3d).
Limpulso che esce dal pin 10 di U3d arriva al Flip-Flop set reset composto da U4a e U4b il quale comanda la partenza del messaggio registrato sulla scheda vocale FT199K attraverso il collegamento eseguito tra il pin 4 di U4 ed il pin 23 dellintegrato presente sulla scheda FT199K.
Alla fine del messaggio il pin 25, sempre dellunico integrato presente sulla scheda della Futura Elettronica, invia un impulso negativo che fa resettare il Flip-Flop. Al pin 3 di U4 è collegato il transistor Q1 che manda in tramissione il ponte solo per il tempo necessario allinvio dellidentificativo.
Il segnale di bassa frequenza va prelevato all’uscita bfout. Il trimmer RV1 permette di regolarne il livello per una corretta modulazione del trasmettitore.
I due NAND U4c e U4d insieme a R8 e C12 provvedono a dare i giusti livelli logici ad alcune parti del circuito al momento dell’accensione, per permettere un corretto funzionamento.
Unica modifica da eseguire sul circuito Ft199k è la sostituzione della resistenza R4 da 100.000 Ohm con una da 10.000 Ohm.
Infine il pulsante P1 ha la funzione di inviare il messaggio senza attendere i 10 minuti del temporizzatore. Questo risulta utile in fase di messa a punto per provare tutte le funzioni. Lista componenti
Questo semplice circuito serve a registrare sulla scheda FT199K lidentificativo vocale che si intende trasmettere.
Per alimentare il tutto è sufficiente utilizzare una batteria da 9 volt che rende facilmente trasportabile il circuito. Esso presenta un integrato stabilizzatore (78L05) che da la tensione idonea al funzionamento della scheda vocale.
È presente una capsula microfono (a condensatore) preamplificata, che fornisce lampiezza di segnale sufficiente per il ChipCorder.
I due pulsanti Play e Rec hanno la funzione rispettivamente di ascolto del messaggio registrato e di registrazione del messaggio. Il pulsante Rec va premuto per tutto il tempo di registrazione del messaggio, mentre per il riascolto basta premere brevemente il pulsante Play.
Laltoparlante è già presente in dotazione al Kit FT199K e va collegato direttamente alla scheda.
Per tutte le spiegazioni relative al funzionamento della scheda FT199K si rimanda allarticolo apparso su ELETTRONICA IN Ottobre 1997 che viene fornito in fotocopia nel kit della Futura Elettronica (tel. 0331-576139 ).
Alcune tecniche di trasmissione dei radioamatori sono definite “digitali” poichè invece di irradiare la propria voce in FM o SSB, vengono trasmessi segnali con l’ausilio del personal computer (comunicazioni tipo chat). Esistono molti programmi adatti allo scopo tra cui diversi sono multimodo, cioè permettono di trasmettere a scelta in: SSTV(trasmissione immagini), PKT, PSK, RTTY, Olivia ecc.
La connessione fra PC e radio è piuttosto semplice. Dovendo trasferire i segnali audio in ingresso ed uscita sarebbe sufficiente inserire le spine jack 3.5 sulla scheda audio del computer e portarle verso il proprio ricetrasmettitore. Le radio attualmente presenti sul mercato permettono pressoché tutte di utilizzare una presa “Dati” preposta che ci evita di dover utilizzare l’ingresso del microfono e l’uscita dell’altoparlante. Inoltre quando si vuole trasmettere, è necessario attivare il PTT. Ciò si può fare collegando alla presa COM del PC (al pin RTS o DTR) il PTT dell’RTX utilizzando un piccolo circuito con un transistor dedicato. Questo tipo di collegamento diretto se da un lato è estremamente facile da eseguire, dall’altro non assicura un perfetto isolamento fra radio e computer. Qualsiasi problema, errore di collegamento, sbalzi di tensione, differenze di potenziale potrebbero danneggiare i propri apparecchi. E’ quindi consigliabile realizzare un circuito che garantisca separazione fisica totale come una “interfaccia optoisolata” adatta allo scopo.
L’interfaccia che vi propongo di realizzare richiede solo un minimo di attrezzatura e competenza col saldatore, ma i risultati sono davvero eccellenti. I componenti necessari sono facilmente reperibili in qualsiasi negozio di componentistica. Personalmente ho trovato tutto sul sito http://www.webtronic.it
Nella “Figura 1”, rispetto allo schema elettrico ci sono due componenti aggiuntivi facoltativi ed opzionali. Il primo è un deviatore a 4 scambi per poter utilizzare due diverse radio ed un secondo circuito PTT optoisolato che invece del pin RTS è collegato ad DTR utilizzato come keyer per eventuale attività in CW. Ci sono programmi, infatti, che permettono di fare telegrafia sia in modalità SSB , quindi modulando con un segnale ad una determinata frequenza che si avvicini il più possibile a quello della telegrafia, sia come sostituzione del tasto vero e proprio. Il diodo led luminoso si accende in fase di trasmissione ed è un elemento importante per tenere sotto controllo il funzionamento del sistema. L’interfaccia può funzionare anche con i computer sprovvisti di presa seriale, come i moderni notebook. E’ sufficiente in queso caso inserire un adattatore usb-seriale facilmente reperibile in commercio.
Non è necessario realizzare un circuito stampato. Data la semplicità dello schema va benissimo anche una basetta millefori. E’ preferibile utilizzare un contenitore metallico per evitare rientri di RF ed avere quindi una maggiore schermatura. Utilizzare esclusivamente cavetti schermati di buona qualità. Anche per i trasformatori è preferibile che siano di tipo schermato. E’ possibile reperirli anche da vecchi modem 56k telefonici. Se li cercate su internet inserite il termine di ricerca “trasduttori telefonici”. Io li ho trovati solo http://www.esco.it e costano pochi euro. Il potenziometro non è indispensabile, infatti i livelli audio possono essere facilmente regolati col mixer di Windows ed agendo sui comandi del ricetrasmettitore. L’integrato optoisolante 4N35 o 4N25 ecc. è preferibile montarlo su di uno zoccolo per eventuali sostituzioni in caso di guasto. Usare spinotti jack 3.5 di tipo stereo ed effettuare il collegamento solo con uno dei canali, dx o sx è indifferente. Se si usa uno spinotto di tipo mono oppure vengono saldati in uno spinotto stereo entrambi i canali, equivale a cortocircuitare i canali stessi con possibili danni alla soundblaster del pc.
Per facilitarvi nell’ individuazione dei pin della presa COM leggete di seguito confrontando con l’immagine sopra.
Connettore DB9 maschio sul lato PC 1 in DCD Data Carrier Detect 2 in RX 3 out TX 4 out DTR Data Terminal Ready 5 na Ground (Massa) 6 in DSR Data Set Ready 7 out RTS Request To Send 8 in CTS Clear To Send 9 in RING indicator
In questi giorni ho completato dei test per l’Autocostruzione di un ponte D-Star VHF utilizzando Alix3d3 con sistema operativo Windows XP SP3, scheda audio USB con chip cm108 e radio Motorola McMicro VHF a banda stretta, ed infine il software D-Star Repeater e Dextra Gateway sviluppato da Jonathan G4KLX.
Il mio interesse era rivolto a testare un Hardware alternativo all’utilizzo della scheda Node Adapter di Satoshi. Ho utilizzato una compact Flash da 8 Gb (quelle da 4 non bastano, al massimo si riesce ad aggiornare SP1). Ho fatto tutti gli aggiornamenti rifiutando quelli di Internet Explorer e di Windows Media Player non necessari per il funzionamento del sistema. La scheda audio usb con chip cm108 viene riconosciuta automaticamente senza installare alcun driver. Ne ho testato la qualità utilizzando un software (Scope132) che emula sulla stessa Alix un oscilloscopio e un generatore di segnali utilizzando la scheda audio stessa.
Posso affermare che mentre in ingresso la qualità della cm108 è equiparabile a quella integrata nell’Alix, in uscita la scheda audio della cm108 è decisamente migliore con ottima risposta alle frequenze più basse. Se poi aggiungiamo che dal chip cm108 attraverso il pin 48 e il pin 13 è possibile rispettivamente prelevare il segnale di squelch e dare il segnale per il PTT, direi che è una soluzione veramente ottima.
Ho costruito una scheda adattatrice per interfacciare le 2 radio con la cm108 con le seguenti caratteristiche: Prelievo del segnale Rx direttamente dal discriminatore della radio amplificando leggermente il segnale con un operazionale. Accoppiamento in continua tra uscita del cm108 e il Vco del Tx motorola amplificando con un operazionale il segnale e traslando il Bias del cm108 di 2,25 volt a 4,8 volt necessario per il motorola Mc Micro. Utilizzo di 2 transistor NPN che fungono da interfaccia per il PTT e per il COS (squelch).
Dopo i settaggi del software e la regolazione dei livelli BF con l’aiuto sia di un oscilloscopio analogico esterno che del Soft Scope132 il tutto funziona bene senza problemi evidenti. Naturalmente il test definitivo si farà dopo aver installato il ponte e dopo settimane di funzionamento. Molto interessante sarà provare la capacità di discriminare bene i segnali deboli tra una scheda Satoshi e una Cm108. Sono molto soddisfatto della riuscita anche se io, come molti di voi, preferisco la stabilità di Linux. Come detto quello che mi interessa è che l’Hardware funzioni, poi ci sarà chi è più bravo di me a caricare tutto sotto Linux.
Un ringraziamento va a Plinio IK6TTE e a Raffaello IZ0QWM.